torrente

Tango: Torrente

Genere: Tango
Anno: 1944
Musica: Hugo Gutiérrez
Testo: Homero Manzi

Versioni/Orchestre:

Orquesta Aníbal Troilo Canta Alberto Marino (1944)
Orquesta Lucio Demare Canta Horacio Quintana (1944)
Orquesta Carlos García Canta Oscar Alonso (1971)
Orquesta Osvaldo Berlingieri Canta Beatriz Suárez Paz (1976)

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Testo originale (letra) in spagnolo/lunfardo

Solloza mi ansiedad…
También mi soledad
quisiera llorar cobardemente.
Angustia de jugar y de repente,
sin querer,
perder el corazón en el torrente.
Se queja nuestro ayer…
Se queja con un tono de abandono
que recuerda con dolor
la noche del adiós…
la noche que encendimos de reproches
y el amor pasó.

Adiós…
la triste y la más gris canción de amor.
Ayer…
el último y fatal ayer final.
Fue mi desprecio, mi desprecio necio.
Fue tu amargura, tu amargura oscura.
Nuestro egoísmo nos lanzó al abismo
y nos vimos de repente en el torrente más atroz.
Torrente de rencor
brutal y cruel
que ya no ofrece salvación.

Se queja el corazón…
Se queja con razón
al ver lo que quedó de aquel pasado.
Perfume de rosal
rumor callado de cristal
y todo es un nidal abandonado.
Solloza el corazón…
solloza como un niño sin cariño,
sin abrigo ni ilusión.
Y vuelve del adiós
la tarde en que los dos fuimos cobardes
y el amor pasó.

Testo tradotto in italiano

Singhiozza la mia ansietà
Ed anche la mia solitudine
Vorrei piangere vilmente
Angoscia di giocare e all’improvviso,
senza volere
perdere il cuore nel torrente.
Si lamenta il nostro ieri,
Si lamenta con un tono di abbandono
Che ricorda con dolore
La notte del nostro addio…
La notte nella quale abbiam acceso rimproveri
E l’amore passò

Addio..
La triste e più grigia canzone d’amore
Ieri…
L’ultimo e fatale finale.
E’ stato il mio disprezzo, il mio disprezzo stolto.
E’ stata la tua amarezza, la tua amarezza oscura.
Il nostro egoismo ci lanciò nell’abisso
E ci siam visti all’improvviso nel torrente più atroce.
Torrente di rancori
Brutale e crudele
Che già non offre più salvezza

Si lamenta il cuore…
Si lamenta con ragione
Al vedere quel che è rimasto di quel passato
Profumo di roseto
Rumore silezioso di cristallo
E tutto è un nido d’abbandono.
Singhiozza il cuore…
Singhiozza come un bimbo senza affetto,
senza protezione né illusione.
E ritorna l’addio
il pomeriggio nel quale noi due siamo stati codardi
e l’amore passò.


Traduzione a cura di: Juan Mateo Lupin

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