paciencia

Tango: Paciencia

Anno: 1937
Música: Juan D’Arienzo
Testo: Francisco Gorrindo

Versioni / Orchestre:

Orchestra Juan D’Arienzo con voce di Enrique Carbel (1937)
Orchestra Juan D’Arienzo con voce di Alberto Echague (1951)
Orchestra Alfredo De Angelis con voce di Carlos Aguirre (1972)

ascolta su youtube:

Testo originale (letra) in spagnolo/lunfardo

Anoche, de nuevo te vieron mis ojos;
anoche, de nuevo te tuve a mi lao.
¡Pa qué te habré visto si, después de todo,
fuimos dos extraños mirando el pasao!
Ni vos sos la misma, ni yo soy el mismo.. .
¡Los años! … ¡La vida!… ¡Quién sabe lo qué!…
De una vez por todas mejor la franqueza:
yo y vos no podemos volver al ayer.

Paciencia…
La vida es así.
Quisimos juntarnos por puro egoísmo
y el mismo egoísmo nos muestra distintos.
¿Para qué fingir?
Paciencia…
La vida es así.
Ninguno es culpable, si es que hay una culpa.
Por eso, la mano que te di en silencio
no tembló al partir.

Haremos de cuenta que todo fue un sueño,
que fue una mentira habernos buscao;
así, buenamente, nos queda el consuelo
de seguir creyendo que no hemos cambiao.
Yo tengo un retrato de aquellos veinte años
cuando eras del barrio el sol familiar.
Quiero verte siempre linda como entonces:
lo que pasó anoche fue un sueño no más.

Testo tradotto in italiano

Ieri notte, di nuovo, ti hanno visto i miei occhi
ieri notte, di nuovo ti avevo affianco
perché ti avrò visto, si, dopo tutto
siamo stati due estranei guardando al passato
Né tu sei la stessa, né io sono lo stesso…
gli anni!… la vita!… Chissà che!
Una volta per tutte meglio la franchezza:
io e te non possiamo tornare indietro

Pazienza…
La vita è così,
abbiamo voluto stare insieme per puro egoismo
e lo stesso egoismo ci mostra diversi
Perché fingere?
Pazienza…
La vita è così,
Nessuno è colpevole, se c’è una colpa.
Per questo, la mano che ti ho dato in silenzio
non tremò al partire.

Faremo conto che tutto è stato un sogno,
che è stato una bugia esserci cercati
e così, semplicemente, ci rimane la consolazione
di continuare a credere che non siamo cambiati.
Ho un’immagine di quei vent’anni
quando eri il sole familiare del quartiere
voglio vederti sempre bella come allora:
quello che è successo ieri notte è stato un sogno e niente di più.

Traduzione a cura di: Manuela D’Orazio

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