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Il Lunfardo: la lingua del tango

 

lo que muchos llaman lunfardo es brillo de la imagen popular, es una nueva forma de la metafora, es el lenguage proprio de la cancion”

Enrique Santos Discepolo

quello che molti chiamano lunfardo è bagliore dell’immagine popolare, è una nuova forma della metafora, è il linguaggio proprio della canzone”

Il lunfardo (o lunfa) è un gergo nato nei sobborghi di Buenos Aires verso la fine del XIX secolo che veniva inizialmente usato tra criminali e persone di basso rango. Alcuni affermano che fosse un modo per non farsi capire dalla polizia e dalle guardie carcerarie. Il significato originale del termine “lunfardo”, infatti, era “ladro” e secondo Oscar Conde, si tratta di una deformazione del termine “lumbardo” ovvero abitante della Lombardia, da cui molti immigrati italiani provenivano.

Questo gergo si è poi arricchito e diffuso anche in altre città della provincia di Buenos Aires e del Rio della Plata ed è diventato un dialetto o gergo colloquiale molto usato.

E’ interessante notare che la maggior parte dei vocaboli del lunfardo sono effettivamente termini derivati dalle lingue e dialetti originari degli immigrati, specialmente di quelli provenienti dalla penisola italiana ed iberica.

Essendo un linguaggio di espressione popolare che portava con sé il vissuto quotidiano dei sobborghi ed i suoi significati, le sue metafore, il lunfardo ha iniziato a caratterizzare la cultura e l’arte popolare rioplatense, tra cui la poesia, la musica e il teatro. Ed ecco come si lega il lunfardo al tango! La maggior parte dei testi del tango, infatti, sono permeati di terminologia lunfarda.

Sono stati pubblicati moltissimi testi che trattano e analizzano il lunfardo. Il primo autore a cimentarsi in questo lavoro fu Antonio Dellepiane che pubblicò nel 1894 “El idioma del Delito”.

Nel 1962 venne fondata a Buenos Aires l’ “Accademia porteña del Lunfardo” che oggi ha una sede in calle Estados Unidos 1379 (http://www.lunfardo.org.ar/), un’istituzione privata senza fini di lucro che si dedica allo studio di questa lingua e fornisce servizi come una fornita biblioteca e dei seminari che trattano l’analisi di opere in lunfardo (tra cui molti testi di tango). Tra i suoi fondatori troviamo José Gobello, giornalista che fu deputato della Repubblica Argentina durante il Peronismo e che dedicò gran parte della sua vita proprio a questa lingua, pubblicando molti dizionari e saggi a partire dalla sua permanenza in carcere, durante la quale scrisse e pubblicò, nel 1957 l’opera: “Historia con Ladrones”.

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